„Giovani e solidarietà, nasce il nuovo servizio di volontariato europeo“

giovani volontari - SKUP
Sei giovane e vuoi fare un’esperienza di volontariato in Italia o all’estero? Presto potrai far domanda per il nuovo servizio di solidarietà e volontariato europeo, che promette di calamitare oltre 100 mila adesioni nei prossimi due anni. Il Parlamento Ue ha infatti approvato oggi il mandato per il negoziato con il Consiglio e la Commissione Ue, una volta conclusi si apriranno le iscrizioni, dirette ai giovani tra i 18 ed i 30 anni.

Cambia il nome e si amplia il raggio di azione

Il passaggio per Strasburgo ha portato anche ad un cambio del nome: da ‘Corpo Europeo di Solidarietà’ a ‘Servizio Europeo di Solidarietà e volontariato‘, ESVS. La modifica è stata realizzata per mettere il nuovo servizio per i giovani in continuità con lo SVE, il Servizio Volontario Europeo, che oggi integra ma che in seguito andrà a sostituire ampliandone le attività e il ruolo, oltre alla estensione al di fuori dei confini della Ue.

Costa, PD: “Un’esperienza che promuova i valori di solidarietà e condivisione”

“Abbiamo modificato e integrato la proposta della Commissione Ue”, il commento dell’eurodeputata del Pd Silvia Costa, “perché vogliamo tutelare l’identità di un impegno volontario, solidale e transnazionale, in ambito no profit e sociale, che miri a creare uno spirito di appartenenza, di cura della comunità e di cittadinanza attiva, fra i giovani europei, in grado di promuovere i valori di solidarietà e condivisione su cui si fonda l’Europa”.
Il nuovo servizio europeo di volontariato sarà finanziato con 341,5 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Le organizzazioni che parteciperanno al progetto potranno essere noprofit, pubbliche, fondazioni, imprese sociali e il terzo settore, ma non le imprese private forprofit.

Una Carta dei Diritti e dei Doveri del Volontariato europeo a difesa di abusi e molestie

Il Parlamento Ue ha previsto inoltre l’adozione di una Carta dei Diritti e dei Doveri del Volontario e una per le Responsabilità e le Procedure che dovranno seguire le associazioni che aderiscono al programma. “La nostra speranza – spiega ancora Costa – è che tutte quelle realtà europee che lavorano nel sociale possano rispecchiarsi in questi valori ma anche che giovani e associazioni sappiano quali diritti, responsabilità e procedure devono rispettare. Con la Carta, inoltre, vogliamo anche garantire sicurezza e rispetto ad ogni partecipante e la massima trasparenza e affidabilità anche per prevenire eventuali spiacevoli episodi che in questo periodo stanno danneggiando alcune grandi organizzazioni umanitarie internazionali”. Una tutela, quindi, per prevenire abusi e molestie.

Carmine Cilvini
 
La Redazione

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