„Carta d’identità elettronica, tra attese e disagi: costi, scadenze e come richiederla“

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„La Carta di identità elettronica (CIE) è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. Il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta nella diffusione del “nuovo” documento. Nelle intenzioni dell’amministrazione centrale entro fino anno si dovrebbe infatti raggiungere la copertura completa dei Comuni, anche se per ora le cose stanno un po’ diversamente. Anche per quanto riguarda i Comuni coperti siamo ancora in alto mare: è vero che in molte delle città più importanti e popolose la nuova carta è già da tempo una realtà, ma se guardiano ai dati totali risultano coperti solo 1407 comuni su 7960: il 17,67% (dati aggiornati al 16 gennaio 2018). Per raggiungere la copertura totale è necessaria più che mai un’accelerata, anche perché la carta d’identità elettronica è lo standard ormai da tempo in quasi tutti i Paesi europei.“
Si registrano attese eterne per rinnovare i documenti a Roma. Disagi anche agli uffici anagrafici di Bari, in alcuni casi sfociati anche in “vere e proprie aggressioni” fisiche nei confronti dei dipendenti: il motivo è legato ai problemi avuti in questi giorni per il rilascio definitivo della Carta d’identità elettronica. Il sistema informatico del Ministero dell’Interno, a cui accedono gli uffici cittadini, sta dando particolari problemi, con frequenti malfunzionamenti che si sono tradotti in disagi per l’utenza, tra ritardi e impossibilità a ricevere il documento.
La Carta di identità elettronica ha le dimensioni di una carta di credito ed è caratterizzata da:

  • un supporto in policarbonato personalizzato mediante la tecnica del laser engraving con la foto e i dati del cittadino e corredato da elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches ecc.);
  • un microprocessore a radio frequenza che costituisce:
  • una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare da contraffazione;
  • uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle PP.AA.;
  • un fattore abilitante ai fini dell’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa. 
    La carta d’identità elettronica è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra ed avente il seguente formato: C<lettera><numero><numero><numero><numero><numero><lettera><lettera> (ad esempio CA00000AA). Tale numero seriale prende il nome di numero unico nazionale.
    I dati del titolare presenti sul documento sono:

    • Comune emettitore
    • Nome del titolare
    • Cognome del titolare
    • Luogo e data di nascita
    • Sesso
    • Statura
    • Cittadinanza
    • Immagine della firma del titolare
    • Validità per l’espatrio
    • Fotografia
    • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
    • Genitori (nel caso di carta di un minore)
    • Codice fiscale
    • Estremi dell’atto di nascita
    • Indirizzo di residenza
    • Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero)
    • Codice fiscale sotto forma di codice a barre

    La Carta di identità elettronica è principalmente un documento di identificazione: consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare, tanto sul territorio nazionale quanto all’estero, ad esclusione della verifica delle impronte per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno.

    Carta d’identità elettronica: costi, scadenze e come richiederla

    Il Ministero dell’Interno ha stabilito il costo di produzione e spedizione della carta in 16,79 euro, a cui vanno aggiunti i diritti di segreteria di 5,42 euro per un importo complessivo pari a 22,21 euro. La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora. Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d’età di appartenenza. Nel dettaglio:

    • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
    • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
    • 10 anni per i maggiorenni.

    Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. Le indicazioni su come effettuare correttamente la foto sono disponibili nella sezione “Modalità di acquisizione foto”. È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione (non è necessario presentare altri documenti). Prima di avviare la pratica di rilascio della Carta di identità elettronica bisognerà versare, presso le casse del Comune, la somma di € 16,79 oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti, quale corrispettivo per il rilascio della CIE. Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento. Nel caso in cui il richiedente la CIE sia genitore di minori è necessario che presenti anche dichiarazione di assenso all’espatrio sottoscritta dall’altro genitore o esercente la responsabilità genitoriale, ai sensi della legge n. 1185 del 1967. In alternativa è necessario fornire l’autorizzazione del giudice tutelare. L’assenso ovvero l’autorizzazione del giudice devono essere presentati anche nel caso in cui la richiesta di emissione del documento riguardi il minore.
    Il cittadino, nel momento della domanda:

    • In caso di primo rilascio esibisce all’operatore Comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non ne è in possesso dovrà presentarsi al Comune accompagnato da due testimoni;
    • In caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento consegna quest’ultimo all’operatore comunale;
    • Consegna all’operatore comunale il codice fiscale e il numero della ricevuta di pagamento della Carta (se disponibile);
    • Verifica con l’operatore comunale i dati anagrafici rilevati dall’anagrafe comunale;
    • Fornisce, se lo desidera, indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento;
    • Indica la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune);
    • Fornisce all’operatore comunale la fotografia;
    • Procede con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali, secondo le modalità consultabili a questo indirizzo “Modalità di acquisizione impronte”;
    • Fornisce, se lo desidera, il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi;
    • Firma il modulo di riepilogo procedendo altresì alla verifica finale sui dati.

    Il cittadino riceverà la CIE all’indirizzo indicato entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all’operatore comunale al momento della richiesta. Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre motivazioni (reclusione, appartenenza ad ordini di clausura, ecc.), un suo delegato (ad es. un familiare) deve recarsi presso il Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi presso lo sportello. Il delegato dovrà fornire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la CIE. Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura.
    Stefano Iorio

          La Redazione

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