Occhio alle chiamate mute: cosa vuol dire il Goodbye finale

Avete ricevuto una chiamata e dall’altra parte della cornetta non sentite nessuno? Tranquilli, non siete gli unici. Sono sempre di più le persone che ogni giorno sono costrette a districarsi tra le continue e puntuali telefonatedei call center, diventate sempre più fastidiose e inopportune.

A pranzo, a cena, e in alcuni casi anche di notte, non c’è tregua per gli utenti, obbligati anche a sopportare l’arroganza di alcuni operatori. E, poi, c’è pure il pericolo di essere truffati: “Lei è il signor Caio?”. “Sì, sono io”. Ed ecco che ci ritroviamo un bel contratto, solo per il fatto di aver risposto alla chiamata. Ma c’è un nuovo fenomeno, che sta imperversando anche in Italia e che ancora una volta ha come protagonisti sempre loro: i call center. Molte persone, infatti, hanno cominciato a ricevere chiamate strane, in cui nessuno proferisce parola. Alla fine, in queste telefonate si sente solamente il classico saluto inglese, “Goodbye”.

Cosa si nasconde dietro alle chiamate mute

Ovviamente in tanti hanno iniziato a chiedersi cosa si nasconda dietro alle chiamate mute, preoccupati soprattutto di andare incontro a qualche bella fregatura. E poi, cosa significa Goodbye? Il mistero si infittisce. Qualcuno, però, ha provato a dare una spiegazione logica a questa nuova grana telefonica, comune anche in altri Paesi Europei e non solo. In pratica, i call center chiamerebbero tutti i contatti presenti nell’elenco e risponderebbero soltanto a coloro che hanno “alzato la cornetta”.

Se durante tutte queste telefonate mute nessuno operatore è disponibile a mettersi in contatto con l’utente che ha risposto, ecco che il sistema in automatico termina la chiamata, facendo partire il “preoccupante” “Goodbye”. Per ora, quindi, se avete ricevuto anche voi una telefonata del genere, potete stare tranquilli.

Catapano Carmine Vincenzo

La Redazione

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