„Nave da crociera in avaria nel canale della Giudecca: “Aria irrespirabile”

Una nave da crociera “in avaria” alla Giudecca, a Venezia. Non può certo lasciare indifferenti i cittadini un “bestione” da 264 metri di lunghezza per 37 di larghezza fermo con la prua a tratti rivolta verso le Zattere: un presunto problema alle macchine segnalato dal comandante della nave da crociera “Marella Discovery 2” ha scatenato le polemiche. “Non vogliamo aspettare il disastro per farci dire che avevamo ragione” dichiarano gli aderenti al comitato No Grandi Navi.

Venezia, nave da crociera in avaria

Il comandante ha quindi contattato la centrale operativa della capitaneria di porto, spiegando che non se la sentiva di mettersi in viaggio senza accertare prima che tutto fosse in regola. Per questo motivo i rimorchiatori che trainano le grandi navi fuori dalla laguna hanno invertito la loro direzione di marcia: di solito se ne posizionano a poppa e a prua, dunque la “Marella” a un certo punto ha iniziato a navigare in “retro”, se così si può dire, raconta VeneziaToday. La nave è stata riportata lentamente alla Stazione Marittima.

Un episodio che riporta d’attualità l’annoso dibattito sulla necessità di evitare che le imbarcazioni da crociera transitino ancora per il Canale della Giudecca. Tutti sono d’accordo (e le istituzioni coese si stanno muovendo per la soluzione Porto Marghera) ma ancora i condomini del mare continuano nonostante tutto a frapporsi di volta in volta tra il campanile di San Marco e quello di San Giorgio.

“Basta grandi navi”

“Non vogliamo aspettare il disastro per farci dire che avevamo ragione – dichiarano gli aderenti al comitato No Grandi Navi – Per oltre 30 minuti la nave Marella Discovery 2 è rimasta con i motori in avaria, ferma nel canale della Giudecca. Impressionante quando, con il vento, la poppa della nave si è avvicinata pericolosamente alla riva delle Zattere, puntando la prua verso la Giudecca e costringendo vaporetti e altre imbarcazioni a manovre eccezionali. D’urgenza è intervenuto un terzo rimorchiatore per riportare la nave in porto di poppa. Ciò che è accaduto dimostra che abbiamo ragione e che la violenza del passaggio delle grandi navi in laguna deve cessare. Per questo invitiamo ancora una volta tutte e tutti in piazza il prossimo 10 giugno, alla Marcia per la dignità di Venezia. Non aspettiamo che sia troppo tardi”.

Gennaro Sannino

La Redazione

 

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