Mostra Wondy sono io

Affrontare il male con coraggio, determinazione e forza. Fino alla fine, combattendo da leonessa di fronte a un destino atroce, crudele. Che l’ha strappata ancora giovane agli affetti, a quella vita fatta di lavoro, passione, che Francesca ha amato più di tutto. Al punto da descriverlo, quel <nemico> feroce, senza arrendersi. Oggi, 11 dicembre, a due anni dalla sua scomparsa, l’Associazione per la diffusione della cultura della resilienza <Wondy sono io> le dedica una mostra. Nella suggestiva cornice di Palazzo Genovese, in Largo Sedile del Campo, dalle ore 19 e fino al 16 dicembre, dalle 17,30 alle 21, sarà possibile fisitarla a ingresso libero. La mostra è un percorso fotografico che racconta il periodo della malattia di Francesca Del Rosso, giornalista di Vanity Fair, che il marito, Alessandro Milan, giornalista di Radio24, ha curato e promuove. Milan non potrà essere presente all’inaugurazione poichè, proprio oggi, ricorre la data della morte di Francesca.

Il percorso fotografico narra il suo amore per i viaggi, per la cultura e alla sua battaglia contro il cancro.  E’ un percorso fatto di immagini e brevi testi che ripercorrono la storia di Francesca, alias Wondy, a partire dall’agosto 2010 quando scopre quei “due sassolini” nel seno destro. Le foto, che la ritraggono con la sua famiglia, raccontano viaggi “veri” fatti da quel momento in poi, le tappe della malattia, l’avanzamento del tumore e le reazioni di Wondy. Diciassette tavole sulla sua “vita da resiliente”. Perchè resilienza, come lei stessa scriveva, <è una parola che merita attenzione, che va raccontata, spiegata, diffusa, che voglio portare nel mondo, in tutti i modi che conosco e che mi verranno in mente. E che ci verranno in mente, perché io ho bisogno di una mano, da tutti voi>. Condivide questo pensiero l’associazione di volontariato Noi Donne…Soprattutto che, grazie alla dottoressa Autilia Avagliano, ha portato la mostra in città. <Mi sono appassionata ai libri di Francesca Del Rosso ed alla sua storia, che da personale è diventata pubblica grazie alla sua generosità ed a quella, in seguito, del marito: il giornalista Alessandro Milan di Radio 24. Per formazione e cultura mi sento molto vicina al mondo della disabilità che fa della forza a reagire alle avversità della vita il suo terreno più fertile, nel quale piantare i suoi semi. Per me, quindi, è stato naturale pensare che la mostra “In viaggio con Wondy” potesse essere un ulteriore volano per diffondere la cultura della resilienza e che l’Associazione “Noi Donne…Soprattutto” potesse essere il luogo ideale per accogliere “Wondy sono io” a Salerno>, dichiara Autilia Avagliano, coorganizzatrice della mostra e vicina alle finalità ed agli intenti associativi.” <E’ fondamentale cambiare il modo di approcciarsi ai tumori femminili e alla malattia in generale. Il cancro è una malattia importante ma non invincibile. Di cancro si vive. Il cancro è un percorso che, più di ogni altro, ci spinge a guardare in noi stessi affinché possiamo trovare le ragioni profonde per continuare il cammino fatto di tratti difficili di percorrenza che possono, però, essere pieni di vita. Per questo abbiamo fortemente voluto che la mostra arrivasse a Salerno: è un invito alla resilienza e al cambiamento>, dichiara la vicepresidente Veronica Carratú. Noi Donne…Soprattutto è la testimonianza di come sia possibile trasformare le difficoltà in opportunità. La Onlus, che non persegue scopo di lucro, nasce nel 2014 grazie all’iniziativa di un gruppo di donne che hanno attraversato il difficile percorso della lotta contro il cancro al seno. L’obiettivo prioritario è quello di aiutare tutte le donne affette da questa malattia ad orientarsi nel mondo della sanità e di supportarle in tutte le fasi della medesima. A tal fine l’associazione ha costituito uno sportello dedicato presso il reparto di oncologia dell’Ospedale di Salerno, periodicamente organizza eventi informativi, incontri dedicati alla prevenzione, gruppi di sostegno, raccolte fondi finalizzate a migliorare il confort del reparto oncologico e l’acquisto di apparecchiature dedicate. Negli ultimi 2 anni, inoltre, grazie alla sensibilità di alcuni dirigenti scolastici e docenti della nostra provincia, alle finalità dell’Associazione si è aggiunto un percorso di prevenzione che coinvolge direttamente alunne e alunni delle classi 5° delle scuole superiori. Come dichiara la Dirigente Scolastica del Liceo Artistico “Sabatini – Menna” di Salerno, Ester Andreola. <La collaborazione con l’Associazione Noi Donne…Soprattutto ha come finalità quella di educare le nuove generazioni alla cultura della prevenzione attraverso giornate dedicate all’autopalpazione, all’alimentazione, ma anche a visite gratuite per gli allievi maggiorenni. L’Albero della Vita, realizzato da alcuni allievi della 4C coordinati dalla prof.ssa Giuseppina Vassallo, vuole essere proprio simbolo di questa cooperazione ed invito alla rinascita>. In occasione della mostra sarà installato, all’interno della location che la ospita, l’Albero della vita.

La Redazione

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