Lorenzo Crea si racconta:l’affascinante giornalista apre il suo cuore a Skupmagazine e rivela…

Esordisce giovanissimo nel giornalismo che conta, a soli 21 anni, da quel momento in poi un’excalation di successi per Lorenzo Crea, intervistato per Skupmagazine

Nella Napoli che conta si parla di Lorenzo Crea come un serio professionista, Direttore di Retenews24 ed organizzatore di importanti eventi mondani. Ma chi è Lorenzo ?

Non è facile descriversi. Generalmente so di apparire come una persona “pensierosa”, addirittura che sta sulle sue. Quasi distaccata. Ma chi mi conosce sa che non è affatto così. Semplicemente ho imparato a star bene da solo perché se non sai star bene in solitudine difficilmente puoi star bene in compagnia. C’è sempre una prima fase di “studio” vuoi per legittima difesa vuoi perché ho imparato a dar confidenza a pochi, ma se poi mi sciolgo divento un fiume in piena. I miei amici, le donne che ho avuto al mio fianco, sanno perfettamente che in me convivono due Lorenzo ma sono sempre due facce della stessa medaglia. Nel bene e nel male non so fingere e detesto chi indossa una maschera per ogni occasione o a seconda delle persone che frequenta. Lo trovo tristissimo.

Tra le persone più importanti della tua vita primeggiano due donne: tua madre e tua nonna. Quanto è importante per un ragazzo crescere affiancato da due donne dalla forte personalità? Un uomo potrebbe vivere senza l’amore di una donna?

La considerazione, anzi la venerazione che ho verso le Donne è certamente merito della educazione che ho ricevuto tanto da quelle di casa mia ma anche dagli uomini. Mio Nonno e mio Padre avevano rapporti splendidi con Nonna e Mamma e soprattutto mi hanno insegnato a considerare le Donne come persone non come “cose”. Detto questo sono stato fortunato.

Ricordo con grande tenerezza mia Nonna. Sia per quello che ha rappresentato per me sia per quello che era. Tutti le volevano bene, e da tutti era amata. Il giorno del suo funerale, nel Luglio del 2015, tutti i commercianti del mio quartiere sono venuti in processione a darle l’estremo saluto. Piangevano lacrime profonde di grande dolore non di circostanza.

Piangevano una Donna che si è sempre posta con eleganza e signorilità mai con alterigia. Un punto di riferimento anche di vicende personali. Per non parlare dei nostri vicini di casa. Non ho mai visto tanto sincero dispiacere. Ma la spiegazione è semplice. Nonna accoglieva tutti e a tutti dedicava parole di conforto e ascolto sincero.

E comunque , presto o tardi un Uomo deve trovare la sua metà. L’importante è non cercarla. Del resto le cose belle arrivano quando meno te lo aspetti.

Quando precisamente hai deciso di intraprendere la carriera di giornalista fino ad oggi, Direttore di Retenews24?

Lo ricordo benissimo. Avevo 14 anni e mi chiesero di scrivere un editoriale sui ragazzi della mia generazione per un quotidiano napoletano. Fu una grandissima emozione perché ho sempre amato scrivere. Fin da bambino.
Quel pezzo ebbe un certo successo e la collaborazione con il giornale proseguì. Poi ci fu il colpo di fulmine con la Tv, mi trovai ospite in platea di una trasmissione sportiva.  Feci una semplice domanda, avevo 15 anni. 
Gli organizzatori non ci credevano e dopo la diretta mi chiesero di tornare nelle successive puntate.
Due anni dopo quella trasmissione la conducevo io. Poi ne ho fatto tante altre “People” “Vita da Sud” “Visti da Vicino” intervistando in 5 anni qualcosa come 100 fra le personalità più importanti del paese. La Tv mi è sempre piaciuta e resta un grande amore. E come i grandi amori non si dimenticano mai.
Ma devo dire che l’opportunità di dirigere un giornale come Retenews24 che ancora oggi è seguito ma decine di migliaia di persone ogni giorno è un grande onore. Ho una squadra di ragazzi e ragazze perbene e volenterosi.
Aggiorniamo il sito 7 giorni su 7 con una copertura oraria importante.
A Settembre ci saranno altre novità perché vogliamo dare un contributo serio al dibattito politico. Vi farò sapere…

Hai iniziato la tua carriera da giovanissimo, a soli 21 anni eri già giornalista professionista (un record), ma parlando di ambiti lavorativi se potessi tornare indietro cosa assolutamente non rifaresti?

Ho avuto l’opportunità seria di trasferirmi a Milano quando avevo 18 anni e Emilio Fede dirigeva il Tg4 . Lo incontrai a Capri e mi prospettò questa possibilità. All’epoca non me la sentivo. Ma col senno del poi quello è unico rimpianto che ho. Per il resto credo di aver già oggi un discreto curriculum ho lavorato come ho detto per tutte le emittenti più importanti del Sud, dirigo un bel giornale, scrivo su alcune riviste e darò una mano (finora ho potuto far poco) per il rilancio di 3D Magazine. Ci sono altri progetti seri in cantiere.
Non si costruisce nulla con i se e i con i ma. Nel lavoro così nella vita commettiamo tutti degli errori.
Io stesso ne ho fatti tanti. Importante è prendersi le proprie responsabilità e ripartire. Sbagliare non è una vergogna.
È una vergogna nascondere gli errori puntando sempre il dito sugli altri e imprecando il destino.
Il destino è ciò che costruiamo con le nostre mani. Perciò dico sempre che siamo protagonisti della nostra vita.
Detesto le persone passive. Si può sempre cambiare, basta volerlo.

Ti è capitato di dare opportunità a persone che poi si sono rivelate di non meritarlo?

Diceva Giulio Andreotti che la riconoscenza (e la gratitudine) è il sentimento della vigilia. Ci sono tante persone alle quali ho fatto del bene, e però se ne sono dimenticate al primo errore o peggio alla impossibilità di fare altri “piaceri”.
Questo soprattutto sul lavoro e in alcune amicizie. Ma lo capisco, prima me la prendevo tanto oggi molto meno.
Le persone generalmente tendono ad approfittare delle situazioni. È un istinto quasi primordiale. Solo che alcuni lo fanno in modo veramente insopportabile. E allora è bene chiudere i rubinetti.
Una cosa è essere disponibili altro è essere a disposizione.
La differenza è sottile ma c’è….

Nelle interviste che si trovano sul web ti si domanda sempre dell’amore. Ma la vera amicizia, valore non di minore importanza, come si distingue da quella di opportunità?

L’amicizia non è il banco del baratto. Tu dai a me io dò a te è una logica mercantile.
Tuttavia è chiaro che se alla lunga ti accorgi che un amico o una amica ti cerca solo per i “fatti suoi” e se quello che dai è molto maggiore di ciò che ricevi beh allora è legittimo interrompere quel rapporto.
La vera amicizia è altro. Io posso dire di conoscere migliaia di persone e tuttavia so che i veri amici sono pochi. Gli altri sono un piacevole contorno.  Mi piace citare Gino Serrao, il grande stilista di “Giuda”, il mio compagno delle elementari Gianpiero Teta, Marco Bottiglieri che mi accoglie da anni nella sua villa a Ischia, Salvatore Borghese che oggi è un autorevole sondaggista a livello nazionale, Enrico De Luca che fa il maestro di yoga e gira il mondo, il Produttore Edoardo Angeloni, l’attore Davide Devenuto, Bruno Pinci imprenditore serio e capace, Andrea Parisi e Fabio Arzillo, e naturalmente Alfredo Mariani al quale devo davvero molto. 
Fra le Donne vorrei citare Ida Piccolo, Simona Bosso, Miriam Castaldo. Sono uomini e donne assai diversi fra di loro con alcuni ci vediamo pochissimo.
Ma so che posso contare su ciascuno, in qualsiasi momento. 
E non è poco.

Dopo un periodo di assenza e silenzio, il tuo ritorno sulla scena al “Coquille” per festeggiare l’onomastico. Se potessi, cosa diresti a chi ci sperava davvero nell’allontanamento dagli ambienti?

È stato un periodo nel quale mi sono dedicato a una persona. È giusto dirlo. Peraltro non rinnego assolutamente ciò che ho fatto e vorrei anzi ringraziarla pubblicamente perché spesso mi ha aiutato e mi ha sempre spronato nella vita professionale. È una persona speciale e anche se le strade si sono separate, per varie incomprensioni, un pezzo di cuore sarà sempre legato a lei.
Vengo subito al dunque e mi scuso per la divagazione.
Io non sono mai “sparito” ma ho capito a un certo punto che la mia “assenza” e il fatto che mi facessi vedere di meno in giro aveva alimentato una serie di chiacchiere idiote.
Il nostro é un ambiente terribile ci sono persone che godono delle disgrazie altrui, chi lo nega è un ipocrita.
In molti mi hanno sempre guardato con sospetto altri mi tollerano appena.
C’è da capirli. Il più giovane ha 15 anni più di me. Ne hanno dette talmente tante che ci sarebbe da fare una querela da qui al Monte Bianco. Ma la condanna più severa per queste persona è la loro stessa triste esistenza.
Si affanno a cercare di dimostrarci di essere ricchi famosi o sulla cresta dell’onda.
Purtroppo esiste quella cosa che si chiama realtà. E allora ho pensato che organizzare una festa in pochi giorni poteva essere un modo per reagire. Il risultato è stato eccezionale.
Ho rivisto amici ed amiche che non vedevo da anni. Mi ha fatto piacere e mi ha dato la forza per tornare a Settembre ancora più carico.

Sappiamo che dedichi molti post sui social alle donne, del resto a loro hai dedicato insieme al Presidente di Carpisa Lello Carlino un Premio importante. Ma la Donna ideale di Lorenzo Crea esiste? E, se posso, c’è qualcuna che ti fa battere il cuore?

Ho sempre amato le Donne. Ma nel senso più pieno del termine. Ho avuto e ho l’esempio di una Donna straordinaria, mia madre. A lei debbo fra le altre cose la capacità di “ascoltare”.
Cose che gli uomini non sanno fare più. Non esiste l’identikit della Donna ideale. Esistono le emozioni e ciò che senti quando sei in compagnia di quella persona.
Certo è importante avere valori condivisi alcune passioni in comune e soprattutto una idea di vita compatibile.
Ma ho smesso di pensare alla preferenza fra bionde o more fra alte e minute e fra curvy o magre. È chiaro che occhio vuole la sua parte ma è secondario rispetto a tutto il resto…
Oggi ci sì fidanza con grande facilità ma in pochi stanno insieme veramente.
Prima le ho parlato di questa persona e con lei comunque è stato fatto un percorso.
Prima di fidanzarsi bisogna essere davvero sicuri, non ci si mette insieme per paura della solitudine è un errore clamoroso. Bisogna imparare a saper star bene da soli prima di pensare di stare bene con qualcuno.
Oggi non mi guardo intorno semplicemente perché sto bene così e perché penso che le cose debbano essere “consumate” nei tempi giusti. I rapporti devono tornare ad avere un valore diverso.
In un mondo pieno di odio e di rancore l’Amore assume un ruolo davvero straordinario.
Ma per esserne all’altezza bisogna prima conoscersi per poi riconoscersi…

a cura di Maria Parente

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