Intervista a Silvano Del Gado – Maestro delle percussioni

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Silvano Del Gado

Con Silvano Del Gado inauguriamo le interviste agli artisti internazionali per la rivista di “Skupmagazine”.

Nell’intervista Del Gado, ci parla della propria vita, dandoci l’opportunità di conoscere un artista musicalmente riconosciuto ai massimi livelli nazionali ed internazionali.

– Come nasce l’artista Silvano Del Gado?

Silvano Del Gado nasce dal fatto che :anni indietro prima di cominciare a suonare facevo ciclismo professionale, e in quel periodo c’era il grande ciclista Pedro Delgado, allora per rimanere in ambito di sport e avere un alias spagnolo decisi di chiamarmi cosi, L’unica differenza è nel modo in cui è scritto il cognome, cioè: il vero cognome portoricano è scritto tutto in una parola, io l’ho differenziato staccando Del Gado che vuol dire “Uomo Magro”

– Da dove viene questa passione per la musica?

La passione per la musica è nel DNA della famiglia, zia soprano, fratello pianista e sorella ballerina classica e di musical. Già a 6 anni mi dilettavo a suonare la batteria con il famoso gruppo Homo Sapiens quando venivano a fare le prove nei miei garage. A quel tempo mi consigliarono di studiare percussioni, ma io  preferii fare sport e mi dedicai al ciclismo arrivando quasi a professionista,  fino a quando un incidente mi tronco la carriera e ricominciai a dedicarmi alla musica.

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– Sei stato uno dei primi ad abbinare le percussioni ai dj set, riscuotendo così molto successo a livello nazionale ed internazionale, come ti è venuta questa idea?

L’idea mi è venuta dal momento che cominciai a frequentare i club, circa 20 anni fa, la musica in discoteca èra molto più bella e con sonorità molto più calde, pertanto essendo un percussionista sentivo che le sonorità delle percussioni ci sarebbero state benissimo e pertanto cominciai a proporre ai locali la novità, ma riscuotevo “2 di picche” per il fatto che non tutti arrivavano a capire la cosa, fino a che ringraziando gli organizzatori: Antonio Velasquez, Marco Baldini e Francesco Vettori, che hanno creduto in questo progetto e mi diedero modo di cominciare a suonare nei Club e da li è cominciata la mia ascesa  musicale.

– Nella tua carriere hai avuto l’opportunità di aprire alcuni concerti di artisti internazionali, come Vasco Rossi per citarne uno, cosa si prova a calcare il palco con personaggi così significativi?

Fare un palco come quello di Vasco Rossi è impegnativo e non capita tutti i giorni avere 80 mila persone davanti a guardarti, ma quando salgo dietro i miei strumenti, è come se avessi uno scudo che mi protegge da qualsiasi cosa e penso solo a far divertire la gente e basta.

– Delle tante personalità con cui hai avuto l’opportunità di lavorare, chi ti ha maggiormente arricchito come uomo e come artista?

Ad oggi ho avuto la fortuna di lavorare con i migliori dj del mondo, Little Louie Vega, Roger Sancez, Bob Sinclaire, David Guetta, Erick Morillo, ma colui che ritengo sia un bravissimo e grande dj e mi ha fatto imparare davvero “il mestiere” è Joe T Vannelli.  Sono più di 10 anni che lavoriamo assieme e ogni volta che lo vedo in consolle c’è solo da imparare.

latin-jazz..tito-puente– Ci puoi raccontare il ricordo più bello che hai di Tito Puente?

Ho avuto l’onore di suonare a fianco a lui qualche anno prima della sua scomparsa, è stata un esperienza inspiegabile, a livello di cultura musicale e soprattutto l’energia che dava su quel palco pur  avendo i suoi 70 anni

– I giovani, la musica e l’alcool, un mix che non è mai perfetto, cosa ne pensi?

Qua ci sarebbe da aprire un capitolo infinito, l’essere umano è sempre alla ricerca di qualcosa che non c’è,  un po come “L’isosa che non c’è di Edoardo Bennato”. Quando siamo adulti si capisce quello che e giusto e quello che è sbagliato, ma da giovani si fanno molti errori , alcuni sono rimediabili e altri no! Quello che posso dire io con la mia esperienza ormai ventennale, vi garantisco che ne ho viste di cotte e di crude nelle discoteche e fuori dalle discoteche, se un giovane si ubriaca oppure si droga, non è colpa della famiglia e neppure delle discoteche, è solamente una forza interiore di carattere che viene a mancare nel ragazzo al momento che deve rinunciare a qualcosa che  lui stesso sa  che quello che sta facendo è sbagliato, ma alle volte per colpa di amicizie o amori si entra in dei vortici inspiegabili, ma vi posso dire che io, dopo 20 anni di vita notturna non mi sono mai fatto neppure una canna, e mi sono sempre divertito tantissimo come cliente e come addetto ai lavori.

– Preferisci il digitale e l’elettronica o l’artista e le tradizioni?

Mah! Per il mondo che va avanti bisogna adeguarsi alla tecnologia e all’elettronica, ma quando vogliamo un po di gusto bisogna sempre ricorrere ai grandi artisti della musica per assaporare il gusto della musica suonata con gli strumenti  dal vivo, pertanto direi che un bel mix di musica tecno suonata con strumenti live non sarebbe male.

– Per i pochi che non ti conoscono, chi è veramente Silvano Del Gado?

Silvano Del gado è un uomo come gli altri. Aiuto mia moglie a fare le faccende di casa e ogni tanto vado a fare anche la spesa. Ho studiato percussioni, batteria e, vibrafono e molta tecnologia per lavorare con le macchine  che creano i dischi. Nel corso della mia carriera ci sono stati e continuano ad esserci momenti alti e bassi, la mattina  durante la settimana mi sveglio alle 08,00 , con mia moglie portiamo  a scuola nostro figlio più piccolo e poi mi chiudo in studio per creare tracce musicali per mandare avanti  la mia etichetta discografica : DEL GADO REC, il fine settimana mi metto in viaggio per  raggiungere il club nel quale ho la serata, e il giorno dopo riparto per un’altra meta.artworks-000049088245-it709r-original

– Accanto ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, per chi “suona” il cuore di Silvano Del Gado?

A parte per la musica, il mio cuore “suona” per mia moglie Annalisa che mi sopporta abbastanza, credo che un’altra donna come lei sia molto difficile trovarla… non voglio pensare neppure ad una vita senza di lei, sto bene cosi.

– Sappiamo che presto uscirà un tuo nuovo disco in collaborazione con Marco Meloni. Puoi raccontarci qualcosa di questo nuovo progetto?

Il progetto Marco meloni (ex tronista di Maria de Filippi) è nato quasi due anni fa in una serata, parlando gli ho proposto di fare un disco e lui accettò, dopo qualche mese uscì la sua prima produzione discografica intitolata  Love Doesn’t Exist  di cui il video è stato per un mese, nei primi 10 in classifica su Match Music.  Da li è partita la tournee per tutta l’estate in tutta Italia, a fine tournee abbiamo deciso di fare il secondo singolo intitolato Distracted, che verrà presentato all’Hollywood di Milano il 23 Ottobre 2013 e uscirà sugli store musicali il 25 Ottobre 2013. Sarà un prodotto electro House, che rispecchia le sonorità del Nord europa, cioè: con suoni electro  e distorsioni, ma sempre con un anima ravvivata  da un set di Trombe .

– La tua carriera è costellata da grandi soddisfazioni. Quali sono i tuoi sogni, i tuoi prossimi traguardi e le aspettative per il futuro?

Forse vi stupirò con questa risposta…tanti dei miei sogni si sono realizzati, ma vedendo come sta andando il mondo pur pensando positivo, il futuro non lo vedo  molto roseo, per affrontare qualsiasi difficoltà ci vuole l’energia della propria famiglia e pertanto  spero che l’energia e l’unione della mia famiglia, non vadano mai a svanire.

 

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