„Dai colori ai numeri: così cambiano i codici d’emergenza in ospedale“

Cambia tutto nei pronto soccorso del Lazio: il ‘codice rosso’ non sarà più sinonimo di pericolo immediato, così come il ‘codice verde’ non significherà più un’emergenza lieve. Dal prossimo anno negli ospedali della Regione Lazio cambierà il filtro per i pazienti che arrivano nei dipartimenti di urgenza. Nella mattina di mercoledì 30 maggio è stato presentato l’aggiornamento delle linee guida sul triage intraospedaliero, che verrà poi sancito dalla Conferenza Stato-Regioni. Il nuovo sistema diventerà ufficialmente operativo a partire dal 2019. Un gruppo di lavoro regionale composto da operatori e professionisti ha infatti studiato e sperimentato negli ultimi due anni un nuovo triage ospedaliero a 5 codici. Una classificazione che permette più ‘sfumature’.

I colori diventano numeri

Il Lazio è la prima Regione a recepire le indicazioni della Conferenza Stato-Regioni con un progetto fortemente voluto e sollecitato da operatori e professionisti. Il cuore del programma prevede di passare dai consueti 4 codici a colore (rosso-giallo-verde e bianco) al nuovo sistema a 5 codici numerici (dall’1 al 5) nel quale 1 è l’emergenza, 2 l’urgenza, 3 l’urgenza differibile, 4 l’urgenza minore e 5 la non urgenza.

Maggiori ‘sfumature’

I codici 1-2-3 sono a medio-alta intensità di cure, mentre 4-5 moderatabassa intensità. Il gruppo di lavoro ha attivato una sperimentazione delle schede a 5 codici in 8 pronto soccorso generalisti e 3 pronto soccorso pediatrici con il coinvolgimento di circa 80 tra medici e infermieri e oltre 7.000 pazienti.

“Migliora il servizio sanitario”

“Un lavoro molto importante, che ci è stato sollecitato dai diretti interessati e che ci permetterà di fornire cure maggiormente appropriate e di migliorare il servizio sanitario – ha commentato D’Amato – Il gruppo di lavoro ha sperimentato le nuove linee guida in piena sintonia e collaborazione con i professionisti e le diverse realtà del territorio. Per la Regione Lazio si apre una nuova stagione concorsuale che ci permetterà di avere nei reparti e nei pronto soccorso un ricambio generazionale. Questo lavoro sul triage si inserisce in un percorso di riorganizzazione che prevede nuovi investimenti sul personale e un programma di riqualificazione dell’edilizia sanitaria e sulle tecnologie”.

Gli ultimi dati

Negli ultimi 8 anni (2010-2017) l’andamento complessivo degli accessi ai servizi di emergenza ha fatto registrare una flessione del 7,3%. Il codice verde rimane quello più numeroso (circa il 65-70%), con un rischio maggiore di errore nella determinazione del livello di priorità alla visita medica, spiega la Regione. Proprio questo elemento, insieme alle modifiche normative, hanno rappresentato il motivo principale che ha indotto alla revisione del sistema nazionale e regionale di triage.

Giuseppe Cascella

La Redazione

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