The Voice Of Italy, la finale: credo che Rai Due abbia bisogno di The Voice Kids

The Voice Of Italy è un programma che è entrato nel cuore di Mamma Rai considerando che – dopo una quarta edizione non proprio entusiasmante – è tornato per il quinto anno rivisitato e corretto.

Gli ascolti però, nonostante superiori alla media di rete e soddisfacenti per il direttore di Rai Due, Andrea Fabiano, sono stati molto più bassi rispetto agli anni passati. Di chi è la colpa?

Una certezza è che i talent show canterini piacciono al pubblico Rai, considerando che format come Ti Lascio Una Canzone e Sanremo Young di Antonella Clerici vanno alla grande, nonostante la concorrenza. Altri protagonisti, altra rete, ma per quale motivo non “sfruttare” il successo dei bambini per presentare la prima edizione di The Voice Kids, format già in onda in 30 paesi diversi?

Lo stesso Andrea Fabiano in occasione della conferenza stampa della finale di The Voice Of Italy, ha evidenziato come il pubblico dei bambini sia molto alto:

“The Voice finora ha prodotto un ascolto interessante per la rete: 9,5% sul totale individui, che sale all’11% nel pubblico giovane. Valori importanti tra i bambini. Pensate che il 9,5% significa il 65% sopra la media di rete. The Voice è il programma di prima serata più visto di tutta Rai 2, escluso lo speciale di Arbore: è un risultato soddisfacente. Siamo sempre stati il programma più commentato del giovedì sera. Un successo anche sulle piattaforme social”.

Cristina D’Avena, Baby K, Mara Venier e Rocco Hunt (giusto per citare quattro nomi presenti nella giuria di Sanremo Young) sarebbero perfetti come coach per i bambini.

Rosa Catapano

La Redazione

 

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