„YouPol, l’app per segnalare alla Polizia bullismo e spaccio a scuola“

Un’app pensata per aiutare i giovani e i giovanissimi, per i quali lo smartphone è spesso parte integrante della vita quotidiana.

Si chiama YouPol è serve a segnalare alle forze dell’ordine atti di bullismo o spaccio di droga: una naturale evoluzione tecnologica del servizio finora basato sugli sms.

YouPol, un’app contro il bullismo

Oggi è stata presentata all’Istituto Jacopo Barozzi, e c’era anche ModenaToday. YouPol permette di inviare messaggi, immagini e video. È inoltre possibile allertare in pochi secondi le Forze dell’Ordine chiamandole per intervenire.

“YouPol nasce per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane – spiega in una nota la Polizia – di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita, perchè abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza”. Lo scopo in primis è quello di “coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza”. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova.

Come funziona

“Cerchiamo di farvi crescere con la consapevolezza che il conflitto c’è. A volte non saper esprimere volontà e modi con le parole, si sprigiona in atti fisici. L’obiettivo di questa App è proprio quello di segnalare queste situazioni – commenta la preside del Barozzi – noi collaboriamo da anni con la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, e da sempre ci impegniamo in un importante lavoro per la prevenzione dei comportamenti di arroganza. Spesso si dice che si tratta di uno scherzo, sia da parte del bullo che della vittima. Ma raramente si tratta di scherzi. Questa app permette di segnalare queste situazioni critiche.”

“La polizia di stato da sempre ha cercato di realizzare un ponte con gli studenti – commenta il questore Filippo Santarelli – questa app permette di riferire direttamente ad un operatore che è in sala operativa circa fatti di cui siete testimoni o purtroppo vittime. La app riguarda la segnalazione di atti di bullismo e di spaccio di droga. Ricordatevi che non siete mai soli, ci siamo sempre noi, e ci invitiamo a coinvolgere anche i genitori a casa. E se collaboriamo possiamo prevenire queste situazioni ed evitare atteggiamenti che a volte implicano persino un reato. Ricordatevi che voi siete parte integrante del sistema democratico.”

Catapano Carmine Vincenzo

La Redazione

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